Il Volo

In momenti come questo, manca il coraggio.
Bisogna trovarlo. Bisogna donarselo, in qualche modo.
Vorrei tanto capire se questo tuo volo, che sembri pronto ormai a spiccare, non sia una fuga nel Nulla. Non sia soltanto l’assurda fine di Tutto.
Un biglietto d’auguri, vecchio di due anni , tiene il segno di ogni pagina che scorro. Scandisce il libro, di giorno in giorno. Non lo leggevo da un po’. Lo tenevo lì, sul comodino, come un bene prezioso di cui, però, avevo scordato i dettagli.
“Con l’augurio di imparare ad apprezzare il Tempo che passa, e ti arricchisce”.
È una saggezza a cui giungo di rado. Che oltrepassa, spesso, il mio lento incedere..
Non vorrei tornare indietro, adesso, no. Mi sentirei ridicolo. Sarei ridicolo anche a desiderar di fermarmi qui. A non voler procedere. Dunque avanziamo, vecchio mio, se di questo nostro errare siamo ancora in grado di far tesoro..
Penso a Giordano Bruno. Penso al suo sacrificio. Tornasse oggi, mi dico; tornasse qui, ora, in un nuovo giovane corpo, di che incredibile ricchezza potrebbe mai godere! Tornare giovane, tra i banchi di scuola. Studiare Pascal, Leibniz, Hume, Rousseau. Leggere Kant, Kierkegaard, Schopenhauer, Heidegger! Tutti i pensatori che sono venuti dopo di lui. Quanto potrebbe crescere l’infinita ricchezza della sua anima, nell’incredibile scoperta di quegli studi nuovi e antichi, di quei passi così importanti mossi con amore dai grandi pensatori che hanno ripreso il suo cammino. Quel cammino che lui, frate Jordano, con inarrivabile violenza fu costretto a interrompere..!
Il ciclo. La rinascita, dunque..
Cammino per il Bosco. Le prime foglie ingiallite, qua e là.
L’autunno si annuncia ancora, l’ennesima volta. Non so quanto andrà avanti. Non so quanti altri autunni, né quante primavere… Foglia ingiallita anch’io.
Cerco di concentrarmi meglio. Vorrei seguire il destino di quella… Ecco: di quella foglia lì, per esempio! Contrassegnarla in qualche modo e poi seguirne la storia. In silenzio. Lo stesso silenzio che, proprio in questi giorni, si sta pian piano spargendo nel mio Bosco.
Tutto ora tace.
La mia foglietta gialla, lo so, starà aggrappata un po’ a ciò che ancora la tiene in vita. A quel grande Albero grazie a cui vive. E che, grazie a lei, vive. Poi, leggera, si lascerà cadere giù. In un delicato vortice di dolce abbandono. Il vento la sposterà qua e là per il Bosco, offrendole insperati e inediti punti di vista. Forse potrà vederlo, finalmente, quel suo amato Albero a cui, fino a quel momento, era legato stretto il suo esistere.
Cadrà la pioggia. E a poco a poco l’intreccio dei suoi tessuti prenderà a cedere. Le trame si rilasseranno, i vincoli si allenteranno. Un soffice tappeto di neve la seppellirà, per giorni e giorni, fondendola sempre più con le altre foglie. Con la fredda, dura Terra.
Tornerà il Sole. Il Silenzio di lunghi mesi verrà infranto da nuovi, delicatissimi richiami. I primi cinguettii, i primi tenui colori.. E quando il Vento tornerà a correre sui prati, di questa foglia saranno sparsi ovunque impercettibili frammenti. Qua e là, in tutto il Bosco. Il suo sentire piccolo, delicato e unico di un tempo sarà così moltiplicato in mille vibranti e vivide percezioni. Non più una sola consapevolezza, ma migliaia, milioni! Innumerevoli sensazioni facenti capo a un unico sentire. A un’unica Essenza vitale. La stessa di un tempo, ma arricchita a dismisura. Una consapevolezza nuova, potente, dirompente. Capace finalmente di comprendere, di avvolgere, di abbracciare innumerevoli visioni del mondo! Una sensibilità infinitamente maggiore di quel suo antico prender coscienza, sempre e soltanto avvinto al vecchio ramo di un tempo.. E quando tutte la infinitesimali particelle, che mesi addietro erano impigliate a quell’unico suo esile corpo, si mischieranno a nuova vita (sposandosi felici all’erba, ai fiori, agli animali), l’incomputabile molteplicità del suo sentire si moltiplicherà ulteriormente. Sfociando in nuova Vita. E in nuovo Amore.
Che questo Tempo che passa ci arricchisca, dunque.
Che il tuo sorriso resti sempre in noi. Che possa spargersi – solare e silenzioso – su tutti i variopinti prati di questo mondo
E che il tuo Volo ti sia lieve, fratello mio.

 

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