Quell’offerta che non si può rifiutare…

Dunque voi dite che siamo tutti liberi. E vi stupite che qualcuno, ancora, si ostini a non capirlo. Siamo liberi, sì. Perché possiamo decidere. Perché ognuno di noi può scegliere tra due opzioni avendo perfettamente chiaro che in un caso andrà incontro a tutta una serie di forti limitazioni, e nell’altro no.
Benissimo! Questa è la libertà! Sentirsi liberi di assumere liberamente una posizione che limiti la propria libertà.
Tempo fa, il solito saputello di turno è venuto su questa pagina illuminandoci tutti. Qual è il vostro problema?, ci ha chiesto. Perché vi scandalizzate tanto? Non è come per la patente? Se vuoi guidare in giro, devi aver la patente, no? Altrimenti vai a piedi. Oh, ma pensa tu che genio! Ma come abbiamo fatto a non pensarci prima? C’è solo… un piccolo dettaglio. Qui, da una parte ti dicono che sei libero di scegliere e dall’altra ti impongono restrizioni anche gravi (come quella della sospensione dal lavoro), a seconda della scelta che hai fatto. Ci arrivi genietto? Per restar sul tuo esempio, non basta tirar fuori la questione della patente. Bisognerebbe che riuscissi a immaginare, che so, la circostanza in cui ti dicessero che sei libero di comprare un’automobile di qualsiasi marca, ma la patente la prendi solo se hai acquistato una Fiat. Capisci? E con l’aggravante che, nel tuo bell’esempio, uno può anche rinunciare alla macchina e andare a piedi. O in pullman. O in treno. Mentre nella situazione in cui siamo messi noi, non hai proprio alcuna alternativa. Non lavori, punto e basta.
Ora, lo confesso: proprio non capisco. Non lo capisco più.. Ma come mai ogni 25 aprile vi affaticate a sventolar bandiere, deporre corone di fiori, inscenar cerimonie, in nome dell’antifascismo? Cosa vi disturba mai di quel fascismo da cui, in ogni occasione, prendete scrupolosamente le distanze?
A quei tempi, se ci pensate bene, si era tutti liberi, no?
Tu eri libero di prender la tessera del Partito, oppure no. Di aderire al Fascismo, oppure no. Eri libero, capisci? Potevi scegliere tra due opzioni avendo perfettamente chiaro che in un caso saresti andato incontro a tutta una serie di forti limitazioni, e nell’altro no. Che se avessi aderito al Partito avresti continuato a lavorare, altrimenti no, giusto? Che, in questo caso, per il bene di tutti e in nome dell’unità del Paese, saresti magari stato messo anche in carcere. Ma per salvaguardare gli altri, capisci? Per evitare che le tue malsane idee contagiassero la maggioranza buona, quella dei giusti, è chiaro? Il tutto, per carità, sempre in piena e assoluta libertà.
Insomma, cosa venite a menarcela coi martiri o i partigiani? Erano liberi o no, di decider da che parte stare? Si, okay: poi li hanno fatti fuori. Ma sarebbe bastato sceglier diversamente, no? Se ti arriva il boss in negozio e ti fa la classica offerta che non puoi rifiutare, per esempio, in realtà tu sei libero, capisci? Tu resti libero. Puoi comunque non cedere, e non pagare il pizzo. E se il giorno dopo il tuo negozio salta in aria, beh: dopotutto è solamente colpa tua.
Perché eri perfettamente libero di scegliere, sì.
Ma, disgraziatamente, hai fatto la scelta sbagliata.

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