Il Signore del Progresso

 

 

Il Signore del Progresso ti butta giù dal letto all’ora che ritiene più opportuna, regolando il tuo bioritmo a suo piacimento, attraverso l’ora legale o l’ora solare, e costringendoti a turni disumani (di notte, a Natale..), così da farti produrre e consumare sempre di più. Lui, intanto, ogni mattina si alza all’ora che vuole. E nessuno può disturbare mai i suoi lunghi e appassionati sogni.

Il Signore del Progresso ti fa ammalare assicurandoti un’alimentazione a base di cibi pieni zeppi di sostanze tossiche, di estrogeni, di pesticidi e diserbanti, tramite cui egli si garantisce la massima produttività e il massimo profitto possibili a scapito della tua salute. E più ti arrabatti a cercar di dar da mangiare qualcosa di sano ai tuoi figli, più lui quelle stesse cose (definite "biologiche") te le fa pagare care, salvo poi scoprire che anche quelle son piene di pestilenziali additivi, utili soltanto a fargli fare sempre più soldi. E intanto che tu ingurgiti schifezze, lui gusta con calma voluttà la migliore brioche mai sfornata, assapora lentamente il caffè più saporito, si disseta con l’acqua più pura e incontaminata della Terra e brinda col vino più rosso e pregiato. Mentre mangia, mentre beve a più non posso, i suoi conti miliardari salgono alle stelle, insieme alle azioni delle sue aziende farmaceutiche, attraverso cui specula su quelle stesse malattie che quotidianamente ti procura.

Il Signore del Progresso somministra obbligatoriamente ai tuoi figli un’istruzione riveduta e corretta in base alle sue esigenze. Così facendo si assicura che anche loro, come tutti gli altri, vengano allevati in base a “valori” e “verità” che gli permettano di incrementare il più possibile il suo potere e suoi guadagni. Tiene i tuoi ragazzi allo stecchetto per un po’, poi improvvisamente fa piovere dall’alto quelle lavagne e quella carta igienica nei bagni che aspettavate da decenni, conquistando così la vostra eterna riconoscenza e dimostrandovi tutta la forza e la superiorità dell’economia “privata” su quella “pubblica”. Nel frattempo, consumata in tutta tranquillità la sua preziosa colazione, sfoglia pacatamente la sua collezione di documenti antichi e rarissimi, su cui la storia è narrata per come davvero è andata; su cui può leggere, sorridendo, tutte le informazioni che i suoi nonni sono riusciti a correggere e ad occultare per mantenere intatta la loro egemonia sul mondo. Quell’egemonia che gli permette di iscrivere i suoi rampolli nei più prestigiosi e costosi College del pianeta.

Il Signore del Progresso ti costringe a lavorare ai suoi orari e ai suoi ritmi. Ti fa sentire in colpa se solo rallenti un po’, se chiedi qualche garanzia, se ti ammali, se resti incinta, se chiedi più tempo per la tua famiglia. E quel poco che ti concede a fine mese, se lo fa restituire subito in bollette e tasse, in cellulari, tablet, automobili, lavatrici, navigatori satellitari, tatuaggi.. Nel frattempo si gode il caldo sole di qualche isola incantata, le mani incrociate dietro alla nuca, felice di vivere in un paradiso in cui non è costretto a lavorare mai, nonostante possa permettersi una vita così sontuosa e principesca.

Il Signore del Progresso ti mantiene costantemente in balia dei valori religiosi e tradizionali. Famiglia, Chiesa, Patria.. Ti fa sentire in colpa se minimamente trasgredisci. Ti fa punire severamente se solo osi mettere in dubbio, se solo osi discutere; se non rispetti tempi, luoghi, ricorrenze.. E intanto passa le sue serate sniffando cocaina in mezzo a girotondi di prostitute minorenni, tra le quali non vorresti mai finisse anche tua figlia.

E quando vai a dormire, quando chiudi gli occhi pensando che una giustizia, prima o poi, ci sarà; quando ti consoli immaginando un Paradiso in cui riappropriarti finalmente di tutto ciò di cui sei stato derubato, allora prova a rifletterci soltanto un secondo.

Se quel Paradiso non ci fosse proprio, se per caso anche quella fosse soltanto una delle tante bugie del tuo Signore, solo per farti star buono.. Beh, allora lui ti avrebbe davvero portato via tutto!

Allora ti avrebbe succhiato via la vita, tutta la tua vita, fino all’ultima goccia.

Ti avrebbe soltanto derubato dei figli, dell’amore, della salute, della verità, della speranza, e di quel poco di esistenza che avresti potuto godere felice, per poi scaraventarti nella fossa comune in cui finiscono tutti quei miliardi di persone che da sempre egli spreme, senza degnarti di un minimo sguardo. Nemmeno per un secondo.

 

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Cfr. anche P. Ratto, L'uomo avvisato

 

Pietro Ratto, 16 marzo 2016

 

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Pietro Ratto, Le pagine strappate, Elmi's World, 2014

 

 

 

Pietro Ratto, La Passeggiata al tramonto. Vita e scritti di Immanuel Kant, Leucotea EBK, 2014

 

 

 

Pietro Ratto, I Rothschild e gli altri, Arianna Editrice, 2015

 

 

 

Pietro Ratto, Il Gioco dell'Oca, Prospettiva Editrice, 2015

 

 

 

 

 

 

 

   

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