Come di un volo libero

 

Ricordati di me, se ti piace, come di un volo libero.
Come una corsa a perdifiato nel Bosco, come un lamento che sgorga da un cuore spezzato, come una risata che esplode. Incontenibile, irrefrenabile, pura.
Perché io l'ho fatto. L'ho fatto davvero, l'ho fatto sempre, fin dalla nascita. Io mi son preso il privilegio di esser libero.
Non mi sono inchinato a nessuno, non ho mai rinunciato a esprimere liberamente il mio pensiero. Ho pianto a dirotto, ho riso a crepapelle. Ho sofferto davanti alle innumerevoli ipocrisie di chi mi ha tradito. Di chi ha provato a vendermi. Di chi ha provato a comprarmi.
Mai una volta ho finto. Mai.


Io sono stato libero. Libero di dire si e di dire no. Di inseguire perdutamente e senza fine solo e sempre la verità. Di perder tutto e di ricominciare; di mandar tutto al diavolo, cazzo!
Libero da lacci e legami. Libero da tessere e aderenze.
Libero di restare solo, disperatamente solo. Libero di amare senza secondi fini, di gioire dell'affetto e dell'amore dei pochi individui liberi che il mio cuore ha saputo incrociare.
Libero di pagare di persona, fino all'ultima goccia, questa mia libertà senza fine. Queste ali sgualcite che innumerevoli schiavi han provato più volte a spezzare.


Ricordami così, se ti piace. Ricordami come un breve, sincero, freschissimo volo.

Come un volo libero.
Soltanto me stesso, soltanto libero. Nonostante tutto, libero.
Per sempre libero. Libero.
Libero.

Pietro Ratto - 23 maggio 2017

 

 

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