Take it ISIS

 

 

Non c’è più nulla da fare, ormai. L’ISIS sta arrivando a conquistarci tutti.
Raderà al suolo i nostri presepi, decapiterà i Re Magi, taglierà a colpi di accetta tutti gli alberi di Natale, convertirà all’Islam il Papa, imporrà il burka alle nostre donne. Porterà via gli arredi sacri dalle chiese, i crocifissi dalle nostre case. Fermerà la crescita del nostro PIL, aumenterà lo spread, farà impennare il prezzo della benzina e la disoccupazione. Ruberà il pane ai nostri figli, i biscotti ai nipoti, le caramelle agli sconosciuti, la merenda ai cavoli, i cavoli alle capre, il lardo alla gatta, il bue all’asinello. Per colpa degli infedeli non saremo mai più al sicuro. Svuoteranno gli estintori, erigeranno barriere architettoniche, nasconderanno gli armadietti dei medicinali, riempiranno di carbonchio le nostre pastasciutte, spalmeranno di arsenico i nostri merletti. Smonteranno la panna, sbiscotteranno le fette, noccioleranno le olive, detonneranno il vitello, svergineranno l’olio.
Dunque uniamoci, uniamoci tutti, in una nuova colossale Crociata per la Libertà!
Arrestiamo i presidi che non permettono messe nelle scuole pubbliche, gli alunni che fanno Attività alternativa all’ora di Religione, gli insegnanti che spiegano Marx, gli omosessuali che non si pentono, le donne che mettono la minigonna, i divorziati che si rifanno una vita, i medici che praticano l’aborto, gli avvocati che difendono i separati. Per non parlare dei divorziati omosessuali, dei marxisti con la minigonna, dei Presidi che abortiscono, degli avvocati che si rifanno una vita da medici o degli alunni che dicono messa.
Perché per tutti è chiaro: l’unica arma contro l’integralismo islamico è sempre stata – e sempre sarà – un sano integralismo cattolico.
In nome della Libertà, dell’Amore… E, naturalmente, di Dio.

 

Pietro Ratto - 6 dicembre 2015

 

 

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