Lettera aperta al ministro Gelmini

 

Ill. mo Ministro Gelmini,

Le scrivo per manifestarLe il profondo disagio che i Suoi recenti provvedimenti, relativi all’attribuzione del voto di condotta, stanno creando nell’animo del sottoscritto così come in quello di molti altri insegnanti italiani.

Nonostante Lei abbia presentato le nuove norme di valutazione della disciplina scolastica come un ritorno al rigore ed un'autentica quanto attesa panacea contro il bullismo, all’indomani degli scrutini un primo bilancio si rivela decisamente sconfortante. L’applicazione della griglia di
valutazione messa a punto dai Suoi esperti, la quale prevede una scala che va dal 5 al 10, sta rivelandosi non solo un deterrente ben poco efficace nei confronti del problema bullismo da cui tanto la nostra società si sente afflitta, bensì un vero e proprio incentivo a continuare a comportarsi in modo indisciplinato.

La Sua decisione di considerare la valutazione della condotta un voto che fa media con tutti gli altri ha, di fatto, comportato un innalzamento generalizzato dei punteggi. Studenti che, in virtù del loro comportamento non molto corretto, si vedono ora attribuire un 7 di condotta - che provvidenzialmente alza la media dei loro voti, delle loro sequenze di 4, 5 e qualche sporadico 6 - si sfregano le mani tanto increduli quanto a Lei grati. D’altra parte, Signora Ministro, scendere al di sotto di questa soglia pare ancora un vero e proprio crimine a docenti come noi, cresciuti con lo spauracchio delle nefande conseguenze che questa valutazione comportava un tempo. Col 7 in condotta, fino a pochi anni fa, si veniva rimandati in tutte le materie.

Si perdeva l’anno per davvero, con il 7.

E a parte le nostre remore di insegnanti retrogradi, a parte i nostri traumi psicologici di ex alunni ancora privi di qualsiasi Carta dei diritti dello studente, per i nostri ragazzi più svogliati - quelli che si ritrovano pagelle piene zeppe di insufficienze - persino un 6 di condotta, se fa media, è manna dal cielo, Signora Ministro! Possibile che tra i Suoi esperti nessuno ci abbia pensato?

Aggiunga adesso a queste mie considerazioni, La prego, la Sua recentissima Circolare che improvvisamente chiarisce che il 5 di condotta - quello che nel Suo nuovo sistema assicurerebbe una bocciatura, il voto che nella nostra arrugginita immaginazione equivarrebbe al vecchio 7 quel 5, appunto, potrà essere attribuito solo ad alunni sospesi per un periodo di almeno quindici giorni. Il significato di questa Sua decisione assume a questo punto una connotazione morale. Se infatti i il 10 in condotta nelle Sue griglie corrisponde ad un comportamento eccellente, il 9 ad uno molto buono e così via, chi avrà commesso tali gravi azioni da venir sospeso per dieci giorni o giù di lì, vedrà miracolosamente comparire sulla propria pagella un 6. Una sufficienza, Signora Ministro! Come ho già ricordato, questo 6 avvantaggerà schiere di fortunati somari facendo media con i loro 5 ed i loro 4, ma soprattutto avvalorerà il principio secondo cui comportamenti che danno luogo a sanzioni disciplinari anche gravissime, siano da considerarsi perfettamente sufficienti.

Non mi fraintenda, La prego. Non sono un docente lassista. Da anni insisto nel sostenere che il voto di condotta debba tornare a pesare in modo decisivo sulla valutazione degli studenti.

Ma se queste sono le misure anti-bullismo, Signora Ministro, il bullismo La ringrazia di cuore.

L’ultimo dei suoi docenti,
prof. Pietro Ratto

Pietro Ratto - 25 gennaio 2009

 

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