Il Gelato

 

 

Sì, capisco. E forse hai ragione.

Il mio difetto, in questa strana stagione della vita, assomiglia a quello di chi sta fermo lì, con il gelato in mano, ad osservarlo pensoso, preoccupato del fatto che si stia inesorabilmente esaurendo. Insomma, invece che mangiarlo, che assaporarlo con gusto, appassionatamente; invece che tuffarmici sopra con entusiasmo, sto forse perdendo tempo a rifletterci su, a considerare la sua effimerità, a chiedermi che senso abbia un piacere così, destinato a finire, a consumarsi irrimediabilmente. Tanto finisce comunque!, osservi ironico. Meglio non perdersi nulla del suo meraviglioso sapore, piuttosto che lasciarlo sciogliere, senza gustarlo tutto.

Ed è così. E’ così che funziona, in effetti. Mangialo in fretta il gelato, ché si scioglie!, si raccomanda il papà, rivolgendosi al bimbo impacciato, con le manine appiccicaticce, letteralmente incollate al morbido cono. Mangia il gelato, non perder tempo, su!

Sì, lo capisco, hai senz’altro ragione. La vita sta proprio nel viverla, divorandola appieno, ognuno di noi per come gli è dato di farlo.

E mi dici: il limone non mi piace. Chi me l'ha scelto, il limone. E come lo fanno, poi? Ingredienti naturali? Porcherie? O ancora: Questa fragola, però! E' buonissima, assaggia! Come se funzionasse davvero così. Come se realmente riuscissi, così pervaso dal gusto del mio, a cogliere appieno il sapore del tuo...

Tutto sommato, sai, il problema è che forse il mio unico modo di mangiarlo, il gelato, sta proprio nel rifletterci su. Nel gustarlo, sì.. ma guardarlo, ma pensarci.. magari lasciandolo anche sciogliersi un po’.

 

A me forse è toccato sprecarne un pochino, tutte le volte che mi fermo a ricordare a chi passeggia al mio fianco, a chi a volte si abbuffa senza nemmeno rifletterci su, che un gelato non ha senso mangiarlo, se non ha il gusto che hai scelto.

E che il gelato non lo mangi davvero, se a ogni morso non pensi che è destinato a finire.

 

Pietro Ratto - 19 agosto 2015

 

 

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