Ai conti Cibrario

 

 

È sempre qui, solo qui, che, puntualmente, ogni volta vi incontro.
In questo incanto di pietra e di ardesia che, da tempo immemore, attonito e silenzioso, si rimira in quelle limpide e antiche acque al cui dolce tramestio, compiaciuto, si affaccia.
È solo qui, in questi luoghi di pace e di raccolto silenzio, in questi stretti vicoli in cui passeggiano angeli e dei, che sin da piccolo ho imparato ad amare.
Le vostre mani anziane, costantemente strette l'una nell'altra, i vostri sguardi d'intesa, i vostri occhi sorridenti e vivaci, mi hanno scavato dentro. Depositando nel cuore di un me ancora bimbo, l'idea e la sete di una coppia felice. Di quel candido calore, di quel vivido profumo di inestinguibile amore e di famiglia unita, che mai avevo colto.
Vi avrei voluti nonni, a quel tempo. Così non fu. Non fu, purtroppo. Ma la genuina gioia che respiravo, in quelle settimane che passavo insieme a voi sulle malinconiche sponde di questo amato Lago, mi fa pensare che in altre vite, in altri tempi, lo siate stati eccome. Che quel frizzante sogno, riflesso nelle sue verdi acque, sia stato anche il mio mondo, mille anni fa.
#Orta era vostra. Era la vostra vita. E forse, un po', anche la mia, quando mi ci ospitavate, in quei lievi giorni d'estate di quarant'anni fa.
Orta era vostra, sì. E ancora adesso vi sento vicini, vi sento qui: qui con me, quando mi addentro felice, l'ennesima volta, nelle sue tortuose e fatate viuzze che, con la consueta solerzia, sospingono lievi il passo, verso quel cuoricino palpitante d'affettuoso abbraccio, che costituisce la sua nobile ed elegante piazzetta centrale.
Non so se mai potrò sentirla tutta mia, questa mia Orta. Se riuscirò ad accettar da voi, volati via per sempre oltre il mio sguardo, l'immeritata e preziosissima eredità che rappresenta.
Ma so che mai potrò dimenticare, finché i miei occhi sapran percorrere questa rocciosa e magica terra, l'amore immenso che avete saputo donarvi l'un l'altra, che soavemente avete infuso nel mio giovane animo. E che, all'insaputa di tutti i suoi distratti e innumerevoli turisti, costantemente aleggia, romantico e struggente, sulle splendide e scintillanti rive del mio amatissimo Lago d'Orta.

 

Pietro Ratto, 3 gennaio 2019

 

 

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