La chiave smarrita

(dedicato a Giovanni)

 

Ieri ho fatto lezione nell'aula LIM. Espressione che sa di alta tecnologia... In pratica, si sentiva malissimo e non si capiva nulla.
Al di là di tutto, alla fine mi sono dimenticato di riconsegnare le chiavi. Giunto a casa ho subito avvisato scusandomi; mi è stato assicurato che avrebbero chiuso l'aula con la chiave di riserva.
Così, stamattina, la prima cosa che ho fatto entrando a scuola è stata restituire la preziosissima chiave, tra gli sguardi pieni di rimprovero di bidelli e insegnanti...

1. Paternalistico-autoritario: "Bisognerebbe fare più attenzione";

2. Vittimistico: "Finalmente la chiave, non sapevamo proprio come fare!";

2bis. Vittimistico indiretto: "Come ti voglio bene
, ora che sei giunto con la chiave, ora che sei giunto con la chiave" (ma insomma, non avevano chiuso con quella di riserva? E 'sta chiave di riserva, oltre che a chiudere, non dovrebbe servire anche per riaprire? E se invece alla fine non avevano chiuso, allora l'avete trovata aperta, l'avete potuta usare comunque, 'sta cavolo di aula, no?)

3. Burocratichese: "E ora coma si fa a segnare la data di riconsegna, visto che il modulo prevede che avvenga lo stesso giorno in cui è stata presa?"

Mi spiace davvero, scusi, scusate, chiedo scusa a tutti.. Mi sono confuso, l'ho portata via senza volere, me ne sono accorto soltanto a casa... CHE IL MONDO INTERO MI PERDONI, IN NOME DI DIO !

Prostrato, col capo cosparso di cenere, salgo al piano in cui si trovano le mie classi. "Professore?" "Siii? (rieccoci !)" "Com'è andata poi con la chiave?". Ci risiamo, ora tocca al bidello che ieri aveva risposto alla telefonata recitare la propria parte nel grande Circo della colpevolizzazione. "Sì, l'ho riconsegnata, chiedo scusa, non so, sarà l'età..."
"Guardi che succede
, eh? Succede eccome!" Lo dice affinché io non mi preoccupi, lo ripete affettuosamente alle mie spalle, mentre mi allontano per raggiungere l'aula professori...

Sorrido tra me e me, più sereno, meno solo. Hai visto, Pietro?
L'intelligenza nulla a che fare con lauree, titoli e onorificenze..
E anche qui, ogni tanto, ci si può imbattere in una persona intelligente. 

 

 

Pietro Ratto - 21 maggio 2013

 

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