Avviso al lettore

 

Ti avviso: allontanati da questo sito, perché per te è pericoloso. Perché ti esorta a riflettere e a liberarti da ignoranti pregiudizi. E questo non va bene; non va per niente bene.

Chi lo gestisce, lotta inutilmente contro una serie di superstizioni e di chiusure, tentando di difendere il diritto al pensiero di tutti coloro che però, non pensando, non sentono nemmeno l'esigenza di qualcuno che li aiuti a farlo.

Chi vi scrive su, si fa venire il sangue marcio e perde la sua salute esponendosi contro uno spadroneggiamento ideologico e religioso in un ambiente, come ad esempio quello della scuola pubblica, in cui non si dovrebbe in nessun modo accettarlo. Protesta contro la presenza sfacciata di reliquie cattoliche nella sua scuola statale, difendendo i diritti alunni di protestanti, atei o musulmani che, in tutta risposta si limitano a star zitti zitti, lasciandolo cuocere nel suo brodo.

Propone attività alternative alla Religione cattolica che vengono respinte con scuse assolutamente false come: "La sua proposta non è arrivata in tempo". E quando dimostra a tutti che non è vero, viene coperto dalle calunnie di colleghi chi si affrettano a descriverlo ai suoi stessi alunni come un "comunista, uno di estrema sinistra, un venditore di fumo di cui non c'è da fidarsi". Anche questo, senza che nessuno alzi un dito, senza che nessuno, minimamente, lo difenda.

Quando non ci pensano i colleghi, ci pensano i genitori, che provvedono a spaventare i loro figli, mettendoli in guardia dal loro corruttore! Ma quanto davvero amano i loro alunni, questi insegnanti? Quanto davvero amano i loro figli, questo genitori?

Arriva la mitica Televisione, Sua Maestà la RAI, ad interessarsi di queste anomalie, a parlare di questi grossolani errori educativi? Tutti a guardarsi la trasmissione, ma nessuno che venga a dirti "crepa" (limitandosi ad augurartelo, tra sé e sé), e il meglio che può capitarti è che due o tre avventurieri ti riconoscano che "in Tv vieni bene". C'è chi riconosce entusiasta le sue scarpe, tra quelle che sfrecciano sul video (perché siamo nell'era in cui, quando si riprendono le persone, in nome della privacy, si inquadrano i loro sederi - soprattutto se ben fatti - o le scarpe), ma nulla di più. Nulla di più.

E se la polemica finisce sui giornali (i quali, puoi giurarci, si premurano di farti passare per un mezzo idiota, lasciando sullo sfondo le tue forzatamente strampalate teorie e accordando più spazio possibile a chi gestisce sia il potere che le reliquie), ebbene, quando ciò accade, quegli stessi alunni per la cui libera educazione protesti, si concentrano sulle foto. Nemmeno leggono cosa c'è scritto. Tanto meno ci pensano su. Guardano le foto, loro.

Quindi allontanati immediatamente da questa pagina, ti prego. Se puoi, togli molto in fretta anche il tuo cazzo di "mi piace".

Perché, sotto sotto, sei anche tu degno di questo mondo di burattini, di superstiziosi analfabeti multi-laureati, che non sanno leggere. Ma guardano le figure.

 

Pietro Ratto - 3 dicembre 2014

 

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Cfr. a tal proposito anche:

Se Don Bosco dà una mano alla scuola pubblica

Santa Romana Scuola

La questione della Laicità

Per un Cristianesimo onesto

Crocifisso in classe: istruzioni per l'uso

La faccenda delle stelle

Il Presepe

 

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